Da qualche giorno ho notato, lungo le strade principali della mia città natale, nuovi cartelloni pubblicitari; quelli piu' grandi, che ti appaiono all'improvviso dietro una curva, costretto a vederli almeno di sfuggita, in alto, incombenti, spesso inquietanti.
Voi direte: niente di strano, i cartelloni pubblicitari cambiano a intervalli regolari.
Sì, ma questa volta pubblicizzano una multisala cinematografica; sapete, di quelle dove ti aspetti che ti diano un carrello, per acquistare le tue emozioni, le tue sensazioni.
Una multisala, direte voi; e che c'entra con questa rubrica e questo sito?
C'entra c'entra... pero' e' bene approfondire un tantino.
La multisala in questione (probabilmente ne sono state aperte altre su tutto il territorio nazionale), si chiama, salvo errori od omissioni, Medusa multicinema.
Il cinema, nonostante faccia ormai parte della nostra memoria, non puo' essere considerato cultura nata direttamente dalle popolazioni, anche se e' stato (e spesso lo e' ancora) espressione di masse popolari (pure se filtrate dalla cinepresa e dal suo operatore).
Creare un film presuppone un investimento, dunque un capitale, tanto e' vero che il fisco e il sistema contributivo nazionali classificano il cinema "industria cinematografica".
broad is the street, you have your say, that I told my.
Stefano Cavallini
aprile 20, 2003
marzo 31, 2003
Una filastrocca
Come si fa a raccontare delle nostre tradizioni? Della nostra cultura popolare? Di musica o di teatro, della gioia di una rappresentazione, della gioia che si prova per un vecchio gioco di bambini o a cantare una filastrocca; come si fa a pensare a qualcosa di diverso quando c'e' in corso una guerra? E una guerra come questa poi: la piu' grande potenza mondiale, contro un paese desertico, con appena 6 milioni di anime e una povertà straziante; anime tenute in pugno da un dittatore tra i piu' sanguinari di tutti i tempi e da qualche centinaio di fedelissimi.
Una carneficina di civili (donne e bambini) annunicata, con bombe da 2 tonnellate, missili, uranio impoverito e proiettili intelligenti (cosa ci sarà poi d'intelligente in una guerra dovrebbero spiegarmelo).
C'e' da stupirsi come
Una carneficina di civili (donne e bambini) annunicata, con bombe da 2 tonnellate, missili, uranio impoverito e proiettili intelligenti (cosa ci sarà poi d'intelligente in una guerra dovrebbero spiegarmelo).
C'e' da stupirsi come
marzo 20, 2003
Senza parole...
Siamo senza parole, siamo a poche ore dalla guerra... e se n'e' andato un altro pezzo della nostra memoria.
A pochi giorni dalla scomparsa di Roberto Leydi, un'altro importante esponente della musica popolare e' mancato: Roberto Murolo.
Murolo ha vissuto in prima persona l'evoluzione della canzone napoletana e questa sua nascita in un ambiente musicale e artistico così particolare (suo padre era l'autore poeta Ernesto Murolo) gli ha permesso di iniziare una carriera, a soli 18 anni con il quartetto Mida, (con il quale giro' parecchio anche all'estero) che e' terminata solo lo scorso anno, con la pubblicazione di Ho sognato di cantare; dal dopoguerra (la seconda mondiale) si e' affermato come
A pochi giorni dalla scomparsa di Roberto Leydi, un'altro importante esponente della musica popolare e' mancato: Roberto Murolo.
Murolo ha vissuto in prima persona l'evoluzione della canzone napoletana e questa sua nascita in un ambiente musicale e artistico così particolare (suo padre era l'autore poeta Ernesto Murolo) gli ha permesso di iniziare una carriera, a soli 18 anni con il quartetto Mida, (con il quale giro' parecchio anche all'estero) che e' terminata solo lo scorso anno, con la pubblicazione di Ho sognato di cantare; dal dopoguerra (la seconda mondiale) si e' affermato come
marzo 10, 2003
Giappone docet
Per rinfrescare la memoria c'e' da dire che la Columbia, con i suoi numerosi sottoinsiemi e addentellati, e' una delle cosiddette major discografiche che in cinquant'anni hanno monopolizzato tutta la musica non classificabile, quella non studiata a tavolino per un mercato, quella autentica, quella che sgorga dalle viscere prima che dal cuore o dalla mente. Di culturale e filantropico la Columbia ha ben poco da spartire (diciamo niente) e dunque non spende certo i suoi soldi in progetti che non possano rendere un adeguato guadagno.
E allora la domanda sorge spontanea...
Perche' mai la Columbia ha pubblicato e presumibilmente prodotto un disco di musica tradizionale (sicuramente non l'unico), quando in altri paesi (uno a caso: il nostro) non si e' nemmeno lontanamente sognata di farlo? Lasciando il mercato della musica popolare e tradizionale (che lentamente e faticosamente ha raggiunto solo oggi dimensioni importanti), stracciato e maltrattato da un mercato della musica leggera a senso unico in grado di monopolizzare la distribuzione, facendo così scomparire la musica popolare (quella dei nostri nonni)?
Il Giappone e' un mondo lontanto dal nostro, lontanissimo e per certi versi incomprensibile, ma una cosa con il nostro ha in comune: la sua progressiva americanizzazione che ha raggiunto livelli
E allora la domanda sorge spontanea...
Perche' mai la Columbia ha pubblicato e presumibilmente prodotto un disco di musica tradizionale (sicuramente non l'unico), quando in altri paesi (uno a caso: il nostro) non si e' nemmeno lontanamente sognata di farlo? Lasciando il mercato della musica popolare e tradizionale (che lentamente e faticosamente ha raggiunto solo oggi dimensioni importanti), stracciato e maltrattato da un mercato della musica leggera a senso unico in grado di monopolizzare la distribuzione, facendo così scomparire la musica popolare (quella dei nostri nonni)?
Il Giappone e' un mondo lontanto dal nostro, lontanissimo e per certi versi incomprensibile, ma una cosa con il nostro ha in comune: la sua progressiva americanizzazione che ha raggiunto livelli
febbraio 28, 2003
Mother Africa
Purtroppo la guerra si sta avvicinando sempre di piu'. Una guerra che ci coinvolge direttamente.
Perche' guerre nel mondo ce ne sono altre, semplicemente sono dimenticate da un'informazione basata sul sistema televisivo mondiale, vuotamente sensazionalista e perverso.
Da questa guerra, da tutte le guerre, gli unici perdenti saranno le popolazioni, le piu' povere, quelle affamate e sfruttate dal mercato libero che di libero ha solo il principio che il piu' ricco uccide il piu' povero, con una ricchezza accumulata dallo sfruttamento nel corso dei secoli, ottenuto con altre guerre.
Privilegi strappati con la forza, immense ricchezze, giacimenti e risorse appannaggio di ricche società occidentali, che dallo schiavismo prima al colonialismo poi si sono impossessate di territori da sfruttare anche lontano migliaia di chilometri, impiantando la propria cultura a forza e spazzando tutto cio' che trovavano, senza rispetto dell'uomo sull'uomo.
L'inizio del libro di Marco Boccitto dal titolo Mother Africa e i suoi figli ribelli, pubblicato da Theoria nel 1995, illustra bene la situazione africana.
Perche' guerre nel mondo ce ne sono altre, semplicemente sono dimenticate da un'informazione basata sul sistema televisivo mondiale, vuotamente sensazionalista e perverso.
Da questa guerra, da tutte le guerre, gli unici perdenti saranno le popolazioni, le piu' povere, quelle affamate e sfruttate dal mercato libero che di libero ha solo il principio che il piu' ricco uccide il piu' povero, con una ricchezza accumulata dallo sfruttamento nel corso dei secoli, ottenuto con altre guerre.
Privilegi strappati con la forza, immense ricchezze, giacimenti e risorse appannaggio di ricche società occidentali, che dallo schiavismo prima al colonialismo poi si sono impossessate di territori da sfruttare anche lontano migliaia di chilometri, impiantando la propria cultura a forza e spazzando tutto cio' che trovavano, senza rispetto dell'uomo sull'uomo.
L'inizio del libro di Marco Boccitto dal titolo Mother Africa e i suoi figli ribelli, pubblicato da Theoria nel 1995, illustra bene la situazione africana.
febbraio 20, 2003
Quando facevo il giornalista...
Quando facevo il giornalista sul serio (??) mi convocavano a festival e concorsi come giurato e a quello dei Buskers di Pelago (non mi ricordo di quale anno) mi trovai in giuria con Roberto Leydi e Franco Fabbri.
Furono tre giorni in cui ebbi il compito soprattutto di scarrozzare Roberto un po' in giro, perche' allora avevo una piccola cabriolet e lui si godeva il sole e il vento di luglio con la capote abbassata andando dall'albergo al festival, che distava qualche chilometro sulle colline di Vallombrosa, in provincia di Firenze. Alla fine ci lasciammo con amicizia e il desiderio (soprattutto mio) di rivederci.
Così fu, credo l'anno successivo, che andai a casa sua a Milano per avere qualche consiglio su una mia idea basata su una bassa insinuazione (come dicevo io): insinuare appunto che la polifonia occidentale (e dunque contrappunto e notazione) fosse nata in Spagna durante la dominazione musulmana e che l'Occidente l'avesse importata e se ne fosse appropriato nei secoli successivi, spacciandola per propria.
Furono tre giorni in cui ebbi il compito soprattutto di scarrozzare Roberto un po' in giro, perche' allora avevo una piccola cabriolet e lui si godeva il sole e il vento di luglio con la capote abbassata andando dall'albergo al festival, che distava qualche chilometro sulle colline di Vallombrosa, in provincia di Firenze. Alla fine ci lasciammo con amicizia e il desiderio (soprattutto mio) di rivederci.
Così fu, credo l'anno successivo, che andai a casa sua a Milano per avere qualche consiglio su una mia idea basata su una bassa insinuazione (come dicevo io): insinuare appunto che la polifonia occidentale (e dunque contrappunto e notazione) fosse nata in Spagna durante la dominazione musulmana e che l'Occidente l'avesse importata e se ne fosse appropriato nei secoli successivi, spacciandola per propria.
novembre 30, 2002
All'idiozia non c'è davvero limite
Molti di noi credono che la tecnologia e il benessere, intesi come li conosciamo, siano ancora d'aiuto nel nostro sviluppo sociale e culturale.
Se questo e' stato vero dal tempo in cui mangiavamo con le mani, passando poi a usare forchetta e coltello, lo stesso principio, in questi ultimi anni di vita tecnologica avanzata e di ultrabenessere terreno, (almeno per alcuni di noi) si e' dimostrato fallace (se non altro solo per lo sfruttamento della natura apparentemente a costo zero); e tutta la nostra tecnologia sbandierata e ostentata, tutto il nostro benessere, in mancanza di un adeguato supporto culturale prima e sociale poi, rimangono vuoti e, scusandomi della rima, idioti.
La cultura laica della memoria soprattutto (che rimane forse l'unica), ma anche quella della società intesa come una comunità di persone interdipendenti le une dalle altre, devono essere alla base dello sviluppo intellettuale di un essere umano.
Se io tutte le volte che passo davanti al mio vicino di casa, col quale magari
Se questo e' stato vero dal tempo in cui mangiavamo con le mani, passando poi a usare forchetta e coltello, lo stesso principio, in questi ultimi anni di vita tecnologica avanzata e di ultrabenessere terreno, (almeno per alcuni di noi) si e' dimostrato fallace (se non altro solo per lo sfruttamento della natura apparentemente a costo zero); e tutta la nostra tecnologia sbandierata e ostentata, tutto il nostro benessere, in mancanza di un adeguato supporto culturale prima e sociale poi, rimangono vuoti e, scusandomi della rima, idioti.
La cultura laica della memoria soprattutto (che rimane forse l'unica), ma anche quella della società intesa come una comunità di persone interdipendenti le une dalle altre, devono essere alla base dello sviluppo intellettuale di un essere umano.
Se io tutte le volte che passo davanti al mio vicino di casa, col quale magari
gennaio 31, 2002
Paccottiglia globale
Non so quanti di voi conoscano la saga dei libri di Tolkien e personalmente non so quanto sia stato fedele il film, ma de Il signore degli anelli, strombazzato colossal della cinematografia di massa, costato milioni e milioni di dollari in costumi, scenografie e computer grafica, al termine delle tre ore previste, non rimane traccia. Scorre come l'acqua fresca di un ruscello sulle pietre, lasciandole inalterate, come inalterati rimaniamo noi all'uscita dal cinema, noia a parte.
Tre ore di paccottiglia profusa in dosi massicce, che dopo mezz'ora comincia a disturbare (anche per l'incessante e monotono soundtrack di sottofondo ad altissimo volume) e ad annoiare. E soprattutto è un film dove la violenza domina l'80% delle immagini, fatto parecchio deprecabile in assoluto.
Così dopo poco più di un'ora l'interesse
Tre ore di paccottiglia profusa in dosi massicce, che dopo mezz'ora comincia a disturbare (anche per l'incessante e monotono soundtrack di sottofondo ad altissimo volume) e ad annoiare. E soprattutto è un film dove la violenza domina l'80% delle immagini, fatto parecchio deprecabile in assoluto.
Così dopo poco più di un'ora l'interesse
gennaio 23, 2002
Mi sento circondato
Pensierino estemporaneo
Il localismo deve tendere al confronto, non all'universalismo; confrontarsi e convivere con altri localismi, senza l'idiota mania del'autoaffermazione sugli altri; solo così si puo' arrivare a una globalizzazione giusta e diffusa.
---------------------
Mi sento circondato. E' da un po' di tempo che provo questa sensazione poco piacevole, ma fino ad ora si nascondeva, era rimasta in disparte; poco più di un'ombra.
Con la notizia che ieri ho ascoltato alla trasmissione radiofonica Holliwood Party su Radio Rai 3, l'ombra si è trasformata in un mostro, una specie di Golem minaccioso.
I primi sentori di questa minaccia si erano manifestati con un'altra notizia, questa volta un po' vecchiotta, che ha maturato sotto la paglia come certi frutti.
Il primo esponente del governo italiano che ha messo piede sul territorio Afgano "appena liberato" è stato il
Il localismo deve tendere al confronto, non all'universalismo; confrontarsi e convivere con altri localismi, senza l'idiota mania del'autoaffermazione sugli altri; solo così si puo' arrivare a una globalizzazione giusta e diffusa.
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Mi sento circondato. E' da un po' di tempo che provo questa sensazione poco piacevole, ma fino ad ora si nascondeva, era rimasta in disparte; poco più di un'ombra.
Con la notizia che ieri ho ascoltato alla trasmissione radiofonica Holliwood Party su Radio Rai 3, l'ombra si è trasformata in un mostro, una specie di Golem minaccioso.
I primi sentori di questa minaccia si erano manifestati con un'altra notizia, questa volta un po' vecchiotta, che ha maturato sotto la paglia come certi frutti.
Il primo esponente del governo italiano che ha messo piede sul territorio Afgano "appena liberato" è stato il
gennaio 16, 2002
Stop MSWord
Insomma, nel concetto di Open Source c'e' la filosofia dell'indipendenza e della libertà, indipendenza di usare tutti i programmi che vogliamo creati da chi e' stato in grado di farlo (e non solo da Microsoft, quindi) e la libertà di scambiarci i dati da utenti liberi, senza sottostare alle regole del mercato.
Per chiarire le idee anche a chi di queste cose non ne capisce molto, vi riporto qui di seguito
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