marzo 31, 2004

Il monte di Dio

Piero e Alberto Angela trattano temi difficilissimi, molto, ma molto piu' della musica; nella musica non c'e niente d'incomprensibile.
La scienza oggi e' davvero un prodotto difficile da divulgare; eppure i due hanno audience altissimi. Segno che riescono a comunicare a basso livello concetti e teoremi altrimenti incomprensibili per un utente medio. Allo stesso tempo e' molto facile anche che, ad esempio, un esperto scientifico s'incuriosisca vedendo una trasmissione degli Angela.
Enzo Carro, nostro caro amico e associato, nonche' valente artista partenopeo, ha compiuto un'impresa da titani: e' riuscito a scrivere un libro sulla storia della musica napoletana in grado d'incuriosire (e soprattutto di non far addormentare) chi di musica non sa un fico secco (ma almeno la ascolta) e chi di musica vive e riesce magari a tirarci fuori la pagnotta quotidiana.

marzo 20, 2004

El Gato

Habanera diarioIn questo flusso vagante, una specie di magma ribollente, che e' la posta elettronica, in cui la maggior parte e' scarto, càpita di ricevere qualcosa di interessante (e forse e' proprio in questo che risiede il fascino di Internet, potersi aspettare sempre qualcosa di nuovo).
Questa volta e' capitato un breve articolo di Jorge Lardone, un collega argentino, su uno dei musicisti piu' interessanti del panorama musicale del '900, tra jazz e musica etnica: Gato Barbieri (nella foto di Laura Barbieri assieme a Bernardo Bertolucci).
Un musicista (sara' in tour in Italia dal prossimo 26 marzo) che in quanto argentino ha vissuto fino in fondo i disastri sociali e politici della sua patria, finendo, proprio per le sue scelte, per pagarne anche le conseguenze.
Per questo aggiornamento vi propongo dunque questa piccola testimonianza, direttamente da me tradotta dallo spagnolo (che Jorge mi perdoni gli errori), che ci offre oltre al musicista, anche un lampo di luce su una realta' sociale, quella argentina, troppo distante da noi e troppo spesso relegata in disparte dalle nostre cronache, rivolte solo e soltanto, semplicemente, da un'altra parte.

marzo 10, 2004

Solo un festival?

Habanera diarioBarga Jazz ha da poco pubblicato il regolamento per partecipare al suo Concorso di Arrangiamento e Composizione per Orchestra Jazz 2004.
Chi non conoscesse Barga Jazz deve immaginare la sua nascita in un ormai lontano 1986, grazie due personaggi come Adriano Mazzolletti e Giancarlo Rizzardi (assieme ad altri amici), che della musica jazz in Italia, sono stati, in maniera diversa, due formidabili promotori.
Il suo nucleo, quel Concorso di Arrangiamento e Composizione, (credo mutuato da un festival simile in Francia) e' rimasto praticamente lo stesso e da allora Barga Jazz ha premiato un numero considerevole di musicisti (alcuni di loro divenuti oggi importanti, uno su tutti Stefano Bollani).
Gia', il Concorso.
Il nocciolo della questione sta proprio qui: Barga Jazz non puo' essere considerato un festival come tutti gli altri.
Organizzare un festival normale (non solo di jazz) e' cosa abbastanza semplice. Gli ingredienti sono pochi e importanti: i musicisti (o i gruppi), un palcoscenico, un service audio/luci, un bel po' di pubblicita' e, naturalmente, il denaro; il resto sono solo dettagli. Il pubblico sceglie i concerti a cui assistere, ascolta e torna a casa.
Il risultato sia economico che di visibilita' per gli organizzatori e' direttamente proporzionale alla fama degli artisti ospiti e, naturalmente, al denaro a disposizione.
Barga Jazz e' un'altra cosa.

gennaio 31, 2004

22 milioni e cinquecentomila

Qual'è l'ottava nazione più industrializzata del Mondo?
Qual'è quel paese europeo in testa alle vendite di telefonini?
E qual'è quello stato in cui l'attuale Primo Ministro quando ha parlato di scuola ha coniato lo slogan delle tre "i", inglese, internet, impresa?
E infine, qual'è quel paese europeo con oltre 22 milioni di analfabeti o semianalfabeti?
La risposta a tutte queste domande è sempre la stessa, purtroppo: l'Italia!

Ebbene sì avete letto chiaro. Anche se vi stropicciate gli occhi o tentate di pulire il monitor con un panno, la frase rimane quella: oltre 22 milioni di analfabeti o semianalfabeti.
La notizia, divulgata dalla Unla - Unione Nazionale per la Lotta Contro l'Analfabetismo, è stata raccolta solo da qualche giornale alcuni giorni fa e sfido tutti voi a segnalarmi il passaggio televisivo in una qualsiasi trasmissione d'informazione, di una notizia così grave.
Scommettiamo una cena a casa mia che

dicembre 10, 2003

Una Milly del Terzo Millennio


Gran cosa il teatro, uno dei pochi mezzi in grado di farci ricordare, immaginare, ridere, di farci ripensare la nostra vita e la nostra esistenza, di farci piangere.
E se non e' la vita, il teatro, che cos'e'?
Il debutto di ...e prima San Frediano gl'era un fiore, il nuovo recital di Lisetta Luchini (foto), tutto dedicato alla Firenze popolare e popolana, quando le persone si conoscevano tutte, quando c'era abbastanza silenzio da poter sentir cantare l'ortolano al mercato, e' stato un successo doppio.
Doppio prima di tutto per l'affluenza di pubblico, con due esauriti al Teatro Le Laudi di Firenze; e doppio per la conferma (o scoperta per molti) di un'artista che dagli stornelli ha saputo arrivare a Dante per la strada piu' ovvia, anche se impervia, semplicemente passando per due giganti come Odoardo Spadaro e Alfredo Bianchini, e nello stesso tempo operando una ricerca accurata e ispirata nel panorama degli autori piu' o meno noti della Firenze a cavallo tra ottocento e novecento.

novembre 30, 2003

Immaginatevi...


Immaginatevi un paese del Terzo Mondo; uno dei piu' grandi e piu' ricchi del Sud America e, naturalmente, uno dei piu' sfruttati e maltrattati da noi europei (rinomati portatori di democrazia per mezzo della guerra) già con la Tratta degli Schiavi, iniziata quando gli europei, per sfruttare a fondo le risorse del Nuovo Mondo, si accorsero che i neri africani erano piu' volenterosi e remissivi degli indios; cio' accadde piu' o meno agli inizi del 1500, causando forse il piu' grande genocidio della storia occidentale, con oltre 50 milioni di morti in due secoli e mezzo, piu' o meno.
Un paese alle prese con la soluzione di problemi terribili, comuni piu' o meno a tutti quei paesi, come sfamare milioni di famiglie, rendergli la vita meno dura con una sanità decente, diminuire la loro povertà cronica e quella del paese intero, combattere la criminalità, la corruzione e altre cosette del genere.

novembre 10, 2003

La fine del Mondo non è lontana...


Nella intelligente nonche' divertente trasmissione televisiva di Fabio Fazio in onda su Rai 3 Che tempo che fa e' stata inserita una rubrica in cui le risposte non sempre sono scontate: Segni della fine del mondo.
Titolo ironicamente indirizzato verso la ricerca di quei segni che in qualche modo confermino l'imminente collasso di una società umana come quella in cui viviamo (divenuta per certi versi giustamente "globale") che non e' in equilibrio ne' morale, ne' capitalistico, ne' politico, ne' ... (aggiungetene uno voi a piacere, tanto qualsiasi parola inseriate e' adatta) e, come qualsiasi altro sistema non in equilibrio, destinato prima o poi a crollare.
A dire il vero sfogliando Internet sembra proprio che la fine del Mondo sia davvero imminente, ma rimanendo ai temi televisisvi, un altro segno dell'imminenza, non incluso in quell'elenco,  potrebbe essere quel morboso quanto stupido interesse per la trasmissione, dal titolo L'isola dei famosi, che in questi giorni riscuote su Rai 2 un successo inaspettato di milioni di telespettatori.

ottobre 31, 2003

Un pezzo di libertà


Con Internet e' quasi impossibile che un evento passi inosservato e non si trasformi in notizia, ma quando ho cominciato a scrivere queste righe, la notizia dalla quale ho preso spunto, era stata trasmessa solo da Primo piano della rete 3 della Rai, abbondantemente oltre le 23.00 del 29/10; e dei maggiori siti d'informazione in Rete nessuno ne faceva parola, neanche quei mega siti di notizie aggiornati in tempo reale.
Il nuovo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame (foto) L'anomalo bicefalo, che dovrebbe debuttare in prova generale il 12 di Novembre a Varallo Sesia e in prima nazionale a Bologna il 18, per poi iniziare una tournée fino a Marzo 2004, e' stato censurato dalla dirigenza del Piccolo Teatro di Milano.
O almeno e' stata avanzata l'ipotesi di una lettura preventiva del testo prima del debutto, da parte dei dirigenti (politici naturalmente) dello storico teatro milanese.

settembre 20, 2003

Vox populi, vox dei.


Dall'immane flusso di notizie dalla Rete, qualche volta, tra promozioni camuffate, pubblicità e Spam, si riesce a ricavare qualche spunto d'interesse.
La notizia in questione e' un po' vecchiotta (per i ritmi odierni) essendo dell'1 di agosto, e piu' che una notizia e' una riflessione fatta da Massimo Moruzzi riguardo al nuovo modo di vendere musica creato dalla Apple, la nota società che dopo aver dato la spinta decisiva nel 1982 all'uso del personal computer e aver creato tante altre tecnologie oggi usate un po' da tutti noi, da qualche mese, si e' messa a vendere musica on-line, permettendo di scaricarla a pagamento
, per ora, sui suoi computer. A breve cio' sarà permesso anche agli utenti con sistema operativo Windows.

agosto 31, 2003

Caro Lee...

Avrete certo notato che raramente riportiamo notizie e commenti di jazz, pur essendo una delle musiche popolari per eccellenza, ma questa nostra resistenza e' dovuta al fatto che oggi la musica afroamericana e' diventata, salvo alcuni rari casi, un esercizio di stile; e noi preferiamo raccontarvi di un violino sgangherato, suonato da un nomade tzigano sul ritmo degli zoccoli del suo asinello, che un concerto  (eppure affascinante per altri versi) di Keith Jarrett al pianoforte.
La musica popolare, non e' per niente un esercizio di stile, e ha bisogno delle viscere e del sangue, per essere espressa, per generare in chi ascolta le emozioni per la quale e' stata creata.Oggi la musica si divide in due grandi classi: quella studiata a tavolino per un target, dunque commerciabile come un dentifricio e pubblicizzabile come tale, e quella che e' diventata un esercizio di stile, appunto come la maggior parte della musica impropriamente definita  classica e parecchio jazz.

Pero', sulla soglia delle 10.000 pagine scaricate al mese (che supereremo a breve, ne siamo certi) e non avendo editori che ci impongono una linea editoriale, possiamo concederci qualche eccezione; e dunque, questa volta, abbiamo sentito il bisogno di dedicare una lettera a Lee Konitz (foto) incontrato a Barga Jazz 2003.

Buona lettura.